15 giugno 2018  -  testo di Mariano Rognoni


Nel marzo scorso, mentre pulivamo dai rovi un tratto di bosco che non era stato ancora coinvolto da attività di bonifica, individuavo una macchia di vegetazione erbacea compatta, delle dimensioni sul terreno di circa 2 metri per 3, con foglie che mi ricordavano una liliacea coltivata anche nei giardini. Dopo aver liberata l’area tutto intorno da infestanti con il decespugliatore e tagliate piccole Robinie per impedirne l’eccessivo ombreggiamento, curioso, ho atteso la possibile fioritura.

 

Ai primi di giugno si aprivano, su lunghi steli, calici di color rosso mattone simili a quelli dei gigli che dimostravano trattarsi del falso Giglio di San Giuseppe, o Giglio turco (Hemerocallis fulva). E’ una specie originaria dell'Asia orientale, da noi sfuggita alla coltivazione e presente allo stato subspontaneo nelle regioni dell'Italia continentale. Cresce presso gli abitati e lungo i fossi, su suoli argilloso-limosi freschi e piuttosto profondi, dal livello del mare a 600 m circa. Il nome generico deriva dal greco 'heméra' (giorno) e 'kallos' (bellezza) e significa 'bella per un solo giorno', alludendo alla durata effimera della fioritura; il nome specifico si riferisce al colore arancio-rossastro dei fiori. Forma biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura: maggio-giugno.

 

Una fioritura decisamente meno vistosa ma legata alla vegetazione dei boschi di pianura, presente anche in poche aree ad Agognate, è quella del Gladiolo piemontese (Gladiolus imbricatus). Il gladiolo imbricato è una specie dell'Europa sudorientale, in Italia presente in Liguria, Piemonte, Lombardia e Friuli. Cresce in boschi umidi e boscaglie lungo gli alvei dei corsi d'acqua, dalla fascia collinare a quella montana. Il nome generico è il diminutivo del latino 'gladius' (spada) e si riferisce alla forma delle foglie. Specie protetta nella Regione Piemonte Forma biologica: geofita bulbosa. Periodo di fioritura: maggio-giugno.

 

Per terminare, a chi interessa “erborizzare”, in questo mese si possono osservare, camminando lungo la strada bianca che dall’ingresso del bosco arriva alla piccola centrale idroelettrica, la fioritura di tre specie diverse di trifoglio. Sono il Trifolium repens, con fiore bianco, in luoghi ombrosi e freschi, il Trifolium arvense che predilige luoghi asciutti e ben soleggiati dal fiore rosa tenue con fitta peluria e il Trifolium campestre dal fiore giallo oro che occupa lo stesso habitat del precedente.

Le immagini sono facilmente reperibili in internet.

 

Buona passeggiata a tutti!!!