Alla conferenza stampa di mercoledì 14.06.2017 presso il CST di Novara

sul nuovo progetto di Agognate

hanno relazionato le seguenti associazioni: CARP Novara Onlus ( Fabio Tomei), Pro Natura di Novara (Anna Denes), Comitato DNT di Carpignano Sesia( Marcello Marafante), Italia Nostra di Novara (Giulio Bedoni), Comitato di Ghemme (Sabrina Marrano), Comitato di S. Pietro Mosezzo (Donatella Zelandi).

Alla presente iniziatva hanno aderito, non potendo essere presenti: l' Associazione La Torre- Mattarella( Roberto Leggero) e il Comitato di Pernate( Claudio Ferro)

Al termine della conferenza stampa, le suddette associazioni hanno concordato il seguente comunicato stampa.

COMUNICATO STAMPA
Le Associazioni e i Comitati presenti alla conferenza stampa del 14.06 esprimono forti perplessita sul progetto di un polo logistico di 200.000 m2 ad Agognate, alle porte di Novara.
Le perplessità riguardano molti aspetti di questo progetto preliminare:

1) la cementificazione di 200.000 m2 di terreno agricolo, con tutte le conseguenze    negative sull' ambiente;

2) la mancanza di un piano di riqualificazione complessivo di tutta la zona nord di    Novara, a partire da Agognate, ma allargandoci ad est verso Pernate e S. Agabio,    e ad ovest verso S. Pietro Mosezzo. Quest' ultimo intervento dovrebbe ovviamente    essere concordato con l' Amministrazione di S. Pietro;    Il suddetto piano di riqualificazione dovrebbe tenere conto del " Contratto di fiume",    relativo all' Agogna, della riutilizzazione delle aree ex- industriali di S. Agabio e    della sicurezza idrogeologica di Pernate;

3) la mancanza di chiarezza sui proponenti del polo logistico di Agognate e su chi siano i reali investitori;

4) nel merito del progetto, non è chiaro quali siano le necessità logistiche che richiedono    un secondo polo logistico oltre al C.I.M. di Pernate, e quali dovrebbero essere    i rapporti tra i due poli logistici;

5) il progetto non specifica quanti e quali nuovi posti di lavoro verranno creati dal polo    logistico di Agognate, e quindi ci chiediamo quale possa essere l' interesse    pubblico per giustificare questa cementificazione. Non crediamo assolutamente    che l' interesse pubblico sia costituito dalla corresponsione da parte del proponente    al Comune di Novara del 50 % del plusvalore del terreno in oggetto, pari a 1.350.000 €;


6) in spregio alla Convenzione di Aarhus (1998) sulla trasparenza degli atti pubblici,     poi diventata Legge dello Stato Italiano n.108 del 16.03.2001, il Comune di     Novara torna a negare, come già fece nel 2014, l' obbligo di organizzare un    incontro pubblico per spiegare ai cittadini novaresi il progetto del nuovo polo     logistico di Agognate.

IN  CONCLUSIONE: ci troviamo di fronte all' ennesima riproposizione, miniaturizzata, della cementificazione dell' area agricola di Agognate, che nel 2014 era di 1.000.000 m2 ed ora viene ridotta a 200.000 m2, salvo allargarsi in seguito. Invitiamo pertanto i consiglieri comunali di Novara a riflettere seriamente sui suddetti aspetti critici prima di approvare la delibera di variante del Piano Regolatore di Novara, preliminare alla realizzazione del polo logistico di Agognate.


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