25 luglio 2018 - testo di Mariano Rognoni


Le attività selvicolturali dei primi 6 mesi dell’anno hanno visto la messa a dimora di circa 30 nuove essenze arboree, principalmente Olmo ciliato (Ulmus laevis), Tiglio (Tilia cordata) e Ontano (Alnus glutinosa). Sono state piantate prevalentemente a sud del tracciato autostradale, in piccole aree con falda freatica piuttosto superficiale, dove erano già presenti radi Olmi e Aceri campestri. Sono stati introdotti anche due esemplari di Salix rosmarinifolia, forniti dal vivaio forestale della Regione, piccolo arbusto piuttosto raro per la drastica riduzione del suo habitat naturale nella pianura padana.

 

E’ proseguita la sperimentazione di salvaguardia dei giovani semenzali di Farnia. Delle circa 60 piantine seguite lo scorso anno, alla fine dell’inverno, ne sono state individuate 46 che sono state sottoposte nuovamente a 3 trattamenti successivi con soluzione acquosa a base di zolfo. Molte hanno dimostrato un buon sviluppo fogliare ma si dovrà attendere il prossimo autunno per una valutazione più accurata.

 

Si è proseguito con il taglio di esemplari di Ciliegio tardivo, dove maggiormente presenti, per ridurre l’eccessivo ombreggiamento del sottobosco e conseguente impoverimento dello strato erbaceo sottostante.

Nelle 4 parcelle di compensazione ambientale della linea TAV, all’inizio della primavera, si è provveduto alla potatura dei rami più bassi e alla rimozione delle essenze deboli o parzialmente dissecate ma nei prossimi anni richiederanno sicuramente molta più cura per una loro graduale diradamento avendo un sesto d’impianto, in molti punti, troppo denso. 

La manutenzione ordinaria dei sentieri ha previsto il controllo dei Rovi e la rimozione dei rami caduti durante l’inverno.

 

Eventi collegati al progetto di valorizzazione e riqualificazione del bosco

 

Il 23 marzo, la classe III C della Scuola Buscaglia ha visitato il bosco e con l’attenta guida della insegnante hanno raccolto molti spunti e osservazioni che, elaborate poi in classe, sono state trasformate in poster di approfondimento in aula.

7 aprile, uscita al bosco con soci e simpatizzanti di Pro Natura per osservare le nuove aree di riqualificazione, con falda freatica superficiale, dove sono state messe a dimora nuovi giovani alberi.

Il 18 aprile, visita al bosco delle classi V e IV della scuola Bollini per vedere la realizzazione di una piccola centrale idroelettrica sul torrente Agogna, illustrando così le varie possibilità di energie rinnovabili, e la ricchezza di biodiversità presente in un bosco di pianura.

27 aprile, al mattino un folto gruppo di persone anziane che frequentano la “Casa di giorno don Aldo Mercoli” hanno percorso la strada bianca che a nord del tracciato autostradale si inoltra nella porzione di bosco con gli esemplari più grandi di Farnia e la ricca fioritura di Biancospini.

11 giugno. Visita serale al bosco di soci e simpatizzanti per vedere la scintillante presenza di numerosissime lucciole con concerto di rane e ranocchie.

12 giugno. Nel pomeriggio, presso la “Casa di giorno”, è stata presentata una diaproiezione commentata dal titolo “Una storia a lieto fine: Il Bosco Est Sesia di Agognate” in cui, per immagini, è stata raccontata la trasformazione dell’area di cantiere TAV in un giovane bosco ricco di alberi e arbusti che farà da barriera naturale ai manufatti infrastrutturali esistenti. 


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