febbraio 2018 - Mariano Rognoni

 

Da poche settimane è entrata in funzione la piccola centrale idroelettrica posta sulla punta nord del bosco di Agognate in corrispondenza della “Chiusa di città” e dove prende origine anche la “Roggia nuova”.

 

Attualmente (vedi foto) le acque del torrente sono totalmente convogliate verso la bocca della centrale, essendo il livello idrometrico del torrente vicino allo zero. Quindi lo sbarramento (ultimamente rifatto e alzato di circa 20 cm.) trattiene completamente il flusso naturale. Le acque tornano all’ alveo subito dopo aver attraversato le turbine.

 

Tutto normale quindi? Apparentemente sì ed è quello che il corpo idrico e noi ci auguriamo vivamente.

Manca ancora la compensazione ambientale con la messa a dimora di circa 60-80 essenze vegetali (alberi e arbusti) dove sorgeva il cantiere per la costruzione della struttura. Ora è una landa di ghiaia. Speriamo che avvenga il prima possibile in quanto, se l’assetto idrico non pare modificato di molto, l’area spianata dove prima era presente una vegetazione boschiva richiederà comunque parecchi anni e cure perché si ristabilisca.


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