Mariano Rognoni - 25 luglio 2017 

 

A quattro anni dalla Concessione a Pro Natura Novara, da parte di Est Sesia, per la conduzione del Bosco di Agognate è possibile fare un primo bilancio.

 

 Se si esclude il tratto di bosco che occupa la parcella riferibile alla vecchia area demaniale, l’azione dei volontari ha coinvolto circa l’80% della superficie boscata. Sono stati rimossi numerosi Ciliegi tardivi, in punti dove la vegetazione sotto stante era profondamente compromessa, mettendo poi a dimora giovani alberi e arbusti utili a ricomporre la tipica associazione vegetale propria del bosco di pianura. I tratti di bosco ceduo di Robinia sono stati avviati a fustaia sottoponendo a taglio gli esemplari più deboli o troppo appressati. Ovviamente serviranno almeno dieci anni per poter apprezzare i risultati. Pur con meno persone rispetto agli scorsi anni sono stati mantenuti liberi i sentieri che lo attraversano rimuovendo i rami caduti a terra durante lo scorso inverno e contenendo lo sviluppo delle infestanti in primavera.

 

L’attività didattica ha visto la presenza di numerosi classi delle scuole cittadine che hanno visitato il bosco non solo come ambiente ricco di biodiversità ma anche come luogo con importanti connotati storici. Infatti la presenza della “Chiusa di Città” sul torrente Agogna, il “Diviso grande” e i corsi d’acqua che una volta fornivano energia idraulica ai mulini ed oggi acqua alle tipiche attività agricole, è stata oggetto di curiosità e, per alcune classi, sarà l’occasione di approfondire tali aspetti presso l’Archivio storico dell’Est Sesia e la Biblioteca civica nei prossimi anni scolastici.

 

Il 23 marzo, soci dell’Associazione hanno raccolto e portato all’Isola ecologica numerosi rifiuti che erano emersi durante le attività colturali e la pulizia del sotto bosco, proseguendo così nel suo miglioramento ambientale.

 

Sempre alla fine di marzo, l’ing. Roberto Isola, direttore dell’Associazione irrigazione Est Sesia, accompagnato dalla dott. sa Broggi e dal responsabile del progetto di riqualificazione e valorizzazione del bosco, ha avuto occasione di verificare quanto è stato fatto in questi primi 4 anni di attività. 

 

In aprile alcuni frequentatori di un corso presso l’Università della Terza Età hanno percorso i sentieri del bosco per verificare nozioni relative alla vegetazione di un bosco di pianura e conoscere la sua importanza per la salvaguardia della biodiversità.

 

Alla fine di maggio si è tenuta la tradizionale Festa del bosco che quest’anno è stata caratterizzata dal posizionamento lungo i sentieri di nuovi pannelli, forniti di Q R code, utili per il riconoscimento botanico delle specie vegetali presenti, l’indicazione dei sentieri e l’importante manufatto “Diviso grande” della Roggia vecchia di Città.

 

Domenica 21 maggio, nel pomeriggio, alcuni soci della Delegazione locale di “Italia nostra”, hanno visitato il bosco incuriositi dalle opere di compensazione ambientale che erano state attuate nella primavera del 2009 dalla T.A.V. (messa a dimora di numerosi alberi e arbusti) a cui i volontari di Pro Natura Novara hanno prestato, negli anni, le cure necessarie per dare così una buona continuità vegetativa al bosco già presente.

 

Nel semestre ha poi preso l’avvio un nuovo progetto volto a favorire la crescita dei semenzali di Farnia nati spontaneamente. Nell’inverno scorso sono state individuate circa 60 piantine che sono state protette con reti per evitare la rosura da parte dei numerosi conigli selvatici presenti nel bosco. Questa primavera sono state trattate tre volte a circa venti giorni di distanza con zolfo allo scopo di impedire la sviluppo di oidio fogliare. Le piantine, numerate, ora verranno seguite nel tempo per vedere l’utilità delle misure prese.

 

In questa attività sono stati coinvolti due studenti del Liceo scientifico salesiano San Lorenzo in un loro progetto di alternanza scuola-lavoro.


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