gennaio 2016  -   testo di Mariano Rognoni


 1° semestre 2015

 
il Progetto di riqualificazione e valorizzazione del Bosco Est Sesia di Agognate, iniziato nel 2013, procede nella sua realizzazione.
A partire da fine gennaio 2015 sino ai primi di marzo sono stati rimossi molti alberi di Robinia schiantati, soprattutto a Nord del tracciato autostradale, e si è proseguito nel diradamento del Ciliegio tardivo con la pulizia del sotto bosco.
Sono state messe a dimora ancora circa 50 essenze (Cerri, qualche Farnia, Aceri, Carpini ed arbusti di Evonimo e Biancospino). Tali impianti hanno principalmente interessato il tratto di bosco a Nord dell’autostrada ed ai lati destro e sinistro della strada principale di accesso.
Si è fatta la manutenzione dei sentieri ed è stato tracciato un nuovo percorso al fine di raggiungere il capanno per osservazioni ornitologiche, di nuova costruzione, alla confluenza dello scolmatore della Roggia vecchia di città con il torrente Agogna.
Nei mesi primaverili sono giunte per visitare il Bosco otto classi, di 2° e 3° del ciclo primario, del comprensorio Bottacchi e della Scuola Primaria del quartiere San Rocco. Con curiosità i bimbi hanno potuto osservare il risveglio della natura con uno sguardo anche all’importanza storica del luogo dovuta all’origine in esso di indispensabili corsi d’acqua, per i mulini della città un tempo, e per l’agricoltura oggi.
Il 23 maggio, nel pomeriggio, è stata organizzata la Festa del Bosco in onore degli educatori e utenti del Centro diurno del Dipartimento di salute mentale che anche quest’anno collaborano con la nostra Associazione per la realizzazione del Progetto.
A fine giugno si è concluso il censimento, di una parte degli alberi (103), riguardante le essenze messe a dimora per il Progetto di compensazione ambientale Esselunga, ed altre, piantate da Pro Natura Novara.
Dei circa 60 alberi ad alto fusto messi a dimora a fine maggio 2013, da parte di Esselunga, sono vegetanti solo 3 Olmi, 1 Cerro, 1 Sorbo, mentre la quasi totalità dei Carpini sono attecchiti. Gli alberi (di piccola taglia 1- 1,5 m.) messi a dimora nell’ aprile 2014, in sostituzione delle fallanze, sono invece ad oggi ben vegetanti. Gli impianti fatti da Pro Natura, a partire dalla primavera 2014, grazie anche alla possibilità di usare piante in vaso provenienti dal Vivaio, hanno dato buoni risultati con una fallanza al di sotto del 10% circa. A fine stagione 2015 verrà fatto un nuovo censimento completando così il monitoraggio.


2° Semestre 2015


Il clima torrido di luglio e di buona parte del mese di agosto, unito alla quasi assenza di pioggia, ha messo a dura prova gli alberi e gli arbusti del bosco. Infatti il bosco, essendosi sviluppato su di un suolo particolarmente permeabile e con il letto del torrente quasi asciutto, ha subito l’andamento climatico, peggiorato ulteriormente dalla qualità del terreno.
Nei mesi di luglio ed agosto, per le elevate temperature, sono state sospese le uscite nel bosco da parte degli operatori e utenti del centro diurno del Dipartimento di Salute Mentale.
Solo poche essenze hanno potuto ricevere irrigazioni di soccorso e di conseguenza molte sono andate incontro ad essicamento. Hanno sofferto soprattutto gli impianti di giovani Farnie e qualche Carpino, e solo con la pioggia di settembre alcune si sono riprese rivegetando.
La forzata sospensione dei lavori ha però permesso di effettuare un censimento di tutte le Farnie con circonferenza del tronco superiore ai 50 cm. , procedendo contemporaneamente ad una loro identificazione numerica.
A partire da settembre sono riprese le uscite bisettimanali che hanno permesso di proseguire la pulizia del sottobosco. In più punti, si è cercato di dare continuità alle parcelle sottoposte a mitigazione ambientale, mediante piantumazioni fatte dalla TAV nella primavera 2009, con le superfici boscate contigue preesistenti. Questo ha comportato la eliminazione di ampi roveti ed il taglio di giovani Robinie e Ciliegio tardivo la cui presenza toglieva luce alle essenze del nuovo impianto.
In particolare è stata fatta pulizia del sottobosco anche in un’area acquitrinosa dove, negli anni, erano cresciuti Ontani, Olmi, piccoli Aceri campestri e, nelle vicinanze, grandi cespugli di Rosa canina che sicuramente in primavera, liberati dai rovi circostanti, potranno fare bella mostra di sé.
Buona parte delle uscite in novembre e dicembre sono state utilizzate per mettere a dimora nuovi giovani alberi. Sono state piantate circa 30 piante (prevalentemente Cerri, qualche Farnia, Aceri montani ed un Tiglio) e altrettanti arbusti (prevalentemente Noccioli, Sanguinelli e Berretta da prete). Tutte le essenze sono state prelevate dal nostro piccolo vivaio presso il Dipartimento di Salute Mentale dove nel frattempo sono stati introdotte nuove piante (40) provenienti dal Vivaio della Forestale della Regione Piemonte.
Martedi, 11 novembre, il Bosco è stato visitato dai bimbi della Terza A e Quarta B della scuola primaria Bollini. La bella giornata di sole ha permesso loro di apprezzare la vegetazione nei suoi caldi colori autunnali arricchiti dalle numerose colorate bacche ancora presenti sugli arbusti. La visita è terminata con la messa a dimora di due giovani Cerri.
Il censimento di tutti gli alberi di nuovo impianto è stato rimandato alla prossima primavera in quanto molte essenze, a causa della siccità e le elevate temperature di luglio e agosto, hanno perso precocemente le foglie e quindi solo con la ripresa vegetativa primaverile si potrà valutare il loro reale attecchimento.
Nell’anno sono tate fatte complessivamente 52 uscite di lavoro.


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