aprile 2014   (testo di Mariano Rognoni)

 

 

Progetto “VIVAIO PRO NATURA”

in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale” - 844



 

 

L'esperienza di un  vivaio di essenze da poter poi piantumare nel Bosco Est Sesia di Agognate , proposta dall'associazione Pro Natura, è stata accolta favorevolmente dal Dipartimento di Salute Mentale.  Questa esperienza  risponde bene  ad alcune esigenze del  lavoro con i pazienti.

Il “lavoro del vivaio” infatti ben simbolizza il “lavoro terapeutico” che quotidianamente gli operatori ( medici, infermieri, educatori, assistenti sociali) e i pazienti svolgono insieme.  

Recuperare una piantina fragile, esposta ad ogni possibilità di insulto (atmosferico, animale....) portarla all'interno di uno spazio definito, delimitato, studiare e definire la distanza “giusta” tra le piantine, prendersene cura, osservarne lo sviluppo, la secchezza delle foglie, l'umidità della terra, curarla, rianimarla, custodirla, farla crescere... poi riportarla nel bosco, re-immetterla nel suo ambiente di provenienza...ha un grosso valore terapeutico.

 

Il Progetto vede impegnati pazienti ospiti delle Comunità Terapeutiche e pazienti che frequentano  il Centro Diurno, sono persone che permangono, come le piantine, per qualche anno in un ambito “protetto”, ben definito, per poi poter ritornare, più forti, ad affrontare le intemperie del vivere nel “tessuto sociale”, per riaffacciarsi consapevolmente alla propria esistenza.

La cura delle piantine richiede la definizione di un tempo (arrivano piccole, inermi, crescono e ritornano nel bosco) e uno spazio (l'aiuola del vivaio, la “giusta” distanza) parametri essenziali, spesso smarriti in chi vive un'esperienza psicotica, ma fondamentali per la propria esperienza nel mondo condiviso.

 

 

 

alla luce di questa riflessione  consideriamo che gli obiettivi proposti dall'attività del vivaio siano molteplici e con un'alta valenza riabilitativa sia in un 'ottica generale, sia più individuale. 

 

Sviluppo o incremento della sensibilizzazione rispetto al tema della salvaguardia della natura.

Sviluppo della capacità di occuparsi e  prendersi cura di qualcosa;

Rispetto di tempi e spazi indipendenti dalla propria volontà, ma dettati dal ciclo naturale;

Appropriazione delle capacità di utilizzare attrezzi e strumenti specificatamente adatti allo svolgimento delle attività;

Consolidamento della sensazione di essere parte integrante di un gruppo

Sviluppo o affinamento delle capacità di osservazione;

Apprendimento delle necessarie capacità di lavorare e collaborare con un gruppo, rispettando le regole del lavoro, i ruoli, i tempi e gli spazi comuni;

Aumento della capacità di individuare soluzioni per risolvere criticità e problemi;

Incremento dell'autonomia operativa nella scelta della modalità più appropriata nell'intervento;

Aumento dell'autostima a fronte di un lavoro ben svolto, riconosciuto ed apprezzato ed inserito in un progetto ampio ed ambizioso.

 

L’allestimento del piccolo vivaio di essenze vegetali, proprie del bosco di pianura, all’interno della sede del Dipartimento di Salute Mentale, è costituito inizialmente da sei aiuole, delimitate da assi e foderate con telo anti alghe, delle dimensioni di 2 metri per 1.

In esse sono stati posti vasi di diverso diametro per accogliere le giovani piante che, raggiunte le dimensioni adeguate, saranno successivamente trasferite all’interno del Bosco Est Sesia di Agognate. Qui è in atto un’azione di miglioramento forestale da parte di Pro Natura Novara in collaborazione con l’Associazione di Irrigazione, proprietaria dell’area e con il Dipartimento  di Salute Mentale. A tale scopo sono state attivate 4 “borse lavoro” per altrettanti utenti del Dipartimento stesso.

I volontari di Pro Natura, allestito il vivaio, forniranno l’assistenza tecnica al fine di insegnare le pratiche colturali (irrigazioni, sarchiature, concimazione ed eventuali trattamenti fito-sanitari) agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale che parteciperanno alle attività, secondo modalità e turnazioni stabilite dai loro tutor.

Alla fine della primavera (maggio) si ritiene che saranno in coltivazione oltre 200 piante. Verificato il buon andamento del progetto esso sarà  completato, a settembre – ottobre, con l’acquisto di nuove giovani piante ed il trasferimento al bosco di quelle che avranno raggiunto un adeguato sviluppo.

 

gennaio 2015

Nel novembre scorso si è concluso il progetto “Vivaio Pro Natura Novara in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale”.
Il Progetto è stato cofinanziato dalla Fondazione per il Novarese e dalla Provincia con la somma di 1.160 euro, per aver favorito la riqualificazione e valorizzazione naturalistica-didattica del Bosco Est Sesia di Agognate e per l’importante merito di aver coinvolto, nella progettazione e realizzazione del vivaio stesso, i giovani delle Comunità terapeutiche seguite dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL di Novara.
Infatti, già dal febbraio scorso, erano state realizzate sei aiuole delimitate da assi in legno in cui erano state poste in coltura, in adeguati contenitori e in periodi successivi, piccoli alberi e arbusti specifici del bosco di pianura. Di essi si sono presa cura una decina di utenti della Casa di giorno del Dipartimento, guidati da alcuni volontari dell’Associazione e dagli stessi educatori.
In ottobre sono state prelevate dal Vivaio circa 50 essenze, poi messe a dimora nelle parcelle del Bosco di Agognate, dove si era proceduto precedentemente al diradamento delle Robinie e alla pulizia del sottobosco, migliorando così la biodiversità e riqualificando il bosco stesso.
Attualmente nel vivaio sono in coltura circa 250 essenze comprendenti Noccioli, Biancospini, Sanguinelli, Farnie, Cerri, Aceri campestri, Frassini maggiori ed Olmi, oltre a numerosi semenzali prelevati dal bosco dove, a causa della presenza di numerose mini lepri, avrebbero avuto pochissime possibilità di svilupparsi.
Nei mesi a venire proseguirà la collaborazione della nostra Associazione con il Dipartimento al fine di favorire l’apprendimento delle tecniche colturali da parte dei partecipanti, ottenendo nel contempo piccoli alberi e arbusti che saranno, in futuro, progressivamente reintrodotti nel Bosco.


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