Testo e foto di Mariano Rognoni



1° semestre 2013


Sino all’inizio di marzo sono state regolarmente rifornite con semi di Girasole le tre mangiatoie poste nel bosco. Cosa molto gradita dall’avifauna che in inverno lo frequenta. Alla fine di gennaio, nei luoghi più umidi, sono state piantate una decina di felci del genere Matteuccia che già lo scorso anno si erano ben adattate. Trapiantati anche alcuni bulbi di Bucaneve provenienti dal mio giardino.


Le attività più importanti sono state il completamento delle potature di formazione degli alberi nelle particelle di pertinenza TAV, raggiungendo anche quelle che la ricca vegetazione erbacea aveva impedito di avvicinare nei mesi autunnali dello scorso anno. Mentre in febbraio e marzo sono state trasferite, dal piccolo vivaio di via Ansaldi, i giovani alberi ed arbusti avuti dal vivaio della Forestale la scorsa primavera. Sono stati così piantati 53 Noccioli, 7 peri selvatici, 7 meli, 7 Aceri ricci e 2 giovani Cerri.


Si è ritenuto utile iniziare anche ad introdurre giovani piante nel tratto di bosco a Nord del tracciato autostradale dove, dopo il fortunale nell’agosto dello scorso anno, erano state abbattute o spezzati molti alti fusti di Robinia, avendo così a disposizione ampie radure per il rinnovo della vegetazione. Sono stati ripristinati i sentieri meno frequentati nell’”isolone “e rimosse numerose branche cadute nell’inverno sul sentiero principale.


In piccole porzioni del bosco sono poi state diradate le Robinie del precedente ceduo avviandole a fustaia. Il 30 maggio ha visitato il bosco la IV classe della scuola primaria di via Galvani e, con personale dell’Est Sesia, sono state descritte oltre le caratteristiche del bosco di pianura anche l’importante aspetto idrologico del luogo per la nostra città e le attività agricole.


Alla fine di maggio sono stati terminati i lavori di compensazione dovuti da Esse Lunga, in cui, sulla superficie di circa un ettaro, sono stati messi a dimora 60 arbusti ed 80 alberi specifici del bosco planiziale.

 

 

 


2° semestre 2013


Nei mesi estivi i lavori nel bosco si sono concentrati nella manutenzione dei sentieri già tracciati e nel diradamento di altre piccole parcelle dove erano presenti giovani Robinie con vegetazione stentata a causa dell’eccessiva ombra derivante dagli individui meglio sviluppati dopo la ceduazione.

 
Le elevate temperature estive, associate alla carenza di pioggia, hanno richiesto irrigazioni di soccorso alle giovani piante messe a dimora nella primavera. A farne le spese sono però state purtroppo le piante introdotte dal Progetto ESSELUNGA. Nonostante le pur frequenti irrigazioni degli addetti, si teme siano state decimate; nella prossima primavera si potrà fare una verifica puntuale di ciò, in quanto tutti gli alberi, ad eccezione degli arbusti, sono stati numerati e quindi saranno facilmente censibili.

 
Il 3 luglio il Bosco è stato meta dei ragazzi del Campo internazionale di LEGAMBIENTE. Arrivati in bicicletta, dopo aver attraversato la campagna coltivata a riso che circonda la città, hanno potuto percorrerne i sentieri e scoprire anche l’origine dei corsi d’acqua, vitali nei secoli scorsi per i mulini periurbani e oggi indispensabili alla coltura risicola.

 
Alla fine di luglio è iniziata la collaborazione della nostra Associazione con il DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE. 2 ragazzi e una ragazza, hanno fornito un grande aiuto nella realizzazione del progetto di riqualificazione della vegetazione arborea ed arbustiva del Bosco. Ogni mercoledì e venerdì mattina si è proceduto con loro alla pulizia del sottobosco, rimuovendo i rami a terra e diradando le Robinie, agendo in più punti, non contigui, con l’intento di diradare la copertura vegetale e così favorire lo sviluppo della flora nemorale.

 
Domenica 13 ottobre, il socio Mariano Rognoni ha accompagnato un folto gruppo di aderenti all’Associazione Utopia lungo i sentieri del bosco alla scoperta dei colori autunnali sottolineando l’importanza della sua conservazione e riqualificazione.
La domenica successiva il bosco è stato visitato da un gruppo di aderenti al Centro Culturale MIR di Novara che hanno potuto scoprire l’importanza naturalistica del luogo attraverso la descrizione del socio Mariano Rognoni e l’importanza storica dei corsi d’acqua che lo attraversano grazie alle numerose notizie fornite dalla dott. sa Broggi del Consorzio di Irrigazione Est Sesia.
L’anno si è poi concluso degnamente con l’impianto nel mese di dicembre, di 5 Cerri, 5 Farnie e 10 Carpini, alti tra i 2 e 3 metri, nei tratti di bosco dove si era effettuato il diradamento delle Robinie e la pulizia del sottobosco.


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