testo da appunti di Mariano Rognoni

 

Una nevicata imbianca il bosco ai primi di gennaio.

 

 

Agli inizi del mese di febbraio sono state delimitate con pazienza le prime 2 parcelle di bosco

su cui iniziare l’analisi della vegetazione e programmare gli eventuali interventi colturali.

 

Sono cominciate le prime fioriture: qualche bucaneve.   Nessuna traccia per il momento di viole ed altro   piantati  la scorsa primavera

Sono state posti a dimora, nei pressi dell’ingresso   all’Oasi, piccoli arbusti di prugnolo, una buddleia e 2    piccole rose canine e tracciate altre 2 parcelle nel    bosco,  si è quindi proseguito nella eliminazione di   rovi.  

E’ stata messa a dimora una piccola quercia. Intorno   alla metà del mese è iniziata la fioritura dei   campanellini. All’ ”isolone” sono stati raddrizzati diversi   cespugli e piantine e risistemati i loro tutori.

 

La pioggia caduta per alcuni giorni favorirà le piantumazioni.

 

A fine mese è stato piantato un nocciolo nel 1° quadrato. Osservata una “spiumata” di cui vengono raccolte alcune penne di un bel verde. Iniziano a spuntare i “dente di cane”.

 

Mese di marzo

Messa a dimora di più esemplari di Matteuccia.

Delle quattro piantate lo scorso anno, due sono state asportate da amatori.

Ritrovati i resti freschi di un coniglio selvatico, probabilmente preda di una volpe.

Sono stati sistemati alcuni cartelli segnaletici di Pro Natura Novara – Est Sesia.

 

 

 

 

Le fioriture si susseguono, ora è il momento della scilla che dove è numerosa crea macchie azzurrine tra le foglie secche a terra,appena pioverà l’anemone sarà tutto fiorito, l’Hepatica nobilis (fegatella per gli amici) ha qualche fiore e quindi è riuscita a sopravvivere..

Intorno alla metà del mese finalmente piove, ma dopo quasi 3 giorni di pioggia l’acqua del torrente è esondata.

 

Nel sottobosco hanno pascolato pecore, capre e muli. Le fioriture sono state… terminate! ma una ricca concimazione è stata rilasciata sul terreno!

Una felce, piantata lo scorso anno, ha emesso i suoi “pastorali” e sembra essersi ben ambientata.

Il passaggio del gregge non ha fatto apparentemente danni e la fioritura dell’Anemone impreziosisce il sottobosco.

A fine mese posto a dimora 3 vasetti di torba con il Gladiolus imbricatus, già spuntato, in alcuni punti del bosco.

 

 

 

Mese di aprile - Perlustrando un tratto di bosco ritrovato una nuova stazione di piccoli gladioli, evidentemente nati da seme. Ora si dovrà verificare se riusciranno produrre il fiore.

Le previsioni non danno pioggia per almeno un’altra settimana e le temperature sono decisamente superiori a quelle della media stagionale. Si può apprezzare la delicata fioritura bianca del ciliegio selvatico e le belle macchie di minuti fiorellini candidi del prugnolo nel sottobosco e tra i filari di piante nei tratti di nuova piantumazione TAV.

Nella prima settimana il grosso Prunus padus, lungo la roggia vicino alla sbarra d’ingresso, è in piena fioritura con grappoli di fiorellini bianchi penduli. 

Si iniziano le prime misurazioni per arrivare al più presto a una mappa del bosco con i sentieri recuperati. 

 

 

Il caldo che arriva all'improvviso provoca una infestazione di Euproctis chrysorrhoea, un bruco dotato di peli urticanti che provoca parecchi danni al bosco, prediligendo nella sua azione defogliatrice le querce, ma anche il biancospino ed il prugnolo.

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                    Mese di settembre - nella seconda metà del mese vengono piazzate tre mangiatoie

Il bruco ha fatto diversi danni, in particolare modo alle querce che daranno quindi pochi frutti, occorre quindi predisporre un "sostegno alimentare" per l'avifauna presente nel bosco.

nel mese di ottobre viene ripristinata una piccola panca lungo il sentiero

 

e costruita una passarella lungo lo scolmatore, utilizzando tronchi di albero presenti sul luogo.

 

 

 

 

 

Viene altresì rimessa in loco una targa,  già presente nel Bosco quando era Oasi LIPU,recuperata e restaurata, dedicata a ROBERTO PESCAROLO, valente  entomologo,  anche fra i fondatori di PRO NATURA NOVARA, scomparso prematuramente.


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