7 agosto 2012 - sopralluogo e interventi  di Mariano Rognoni

 

Dopo il nubifragio del 5 agosto, è stata fatta una verifica su quanto è accaduto nel Bosco. Alla sbarra un tronco di robinia a terra ne ostruiva completamente il passaggio. Lungo la strada di accesso rami e foglie a terra erano numerosi e anche l’accesso al sentiero principale risultava impedito da una robinia caduta che aveva anche provocato la rottura del giovane pioppo bianco, fragile superstite al lungo periodo di siccità. In pratica da un mese non è caduta pioggia e le temperature sono state decisamente superiori alla media del periodo. Quasi tutti i sentieri, sia quelli tracciati recentemente che quelli della vecchia oasi, risultano parzialmente o totalmente ostruiti dallo schianto di grosse branche di rami provenienti da Robinia, Salici o Pioppi. Purtroppo anche un grosso ramo di Quercia è caduto, rimanendo parzialmente unito al tronco, proprio su di un grosso Acero. Rimossi i rami più piccoli per rendere più agevole il passaggio in alcuni tratti dei sentieri, a settembre ci sarà molto lavoro.

 

Nei nuovi impianti i danni sono maggiormente legati al lungo periodo di siccità con elevate temperature notturne e diurne. Appaiono sofferenti molti Carpini, Aceri e Querce. Giovani Pioppi bianchi sono stati invece spezzati dal vento, altre Querce sono state piegate a terra. Il danno tuttavia dovrebbe avere scarso impatto a causa dell’elevata densità d’impianto.

 

Dei giovani alberi messi a dimora in primavera, grazie alle innaffiature nel mese scorso, paiono in discreta salute anche se non mancheranno delle fallanze.

 

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